OFFICINA LA13

L’Officina LA13 è il luogo in cui ci prendiamo cura della tua bici muscolare o e-bike.
Abbiamo deciso di allestire un’officina a vista per garantirti trasparenza, ma anche perché sappiamo che ti incuriosisce vedere le attenzioni meticolose che il nostro meccanico Fabrizio Fenoglio riserva a ogni bicicletta.

L’officina si occupa di riparazioni, manutenzioni periodiche con possibilità di pacchetti di manutenzione, check up per gare e per l’apertura della stagione, così puoi avere un mezzo sempre all’altezza della situazione. Il meccanico inoltre fornisce assistenza tecnica, ad esempio per chi cerca una taratura particolare delle sospensioni o informazioni per migliorare l’utilizzo della bici, con un occhio di riguardo alle spiegazioni su quali sono le parti essenziali della bici da lavare e come tenere il tuo mezzo alla massima efficienza.

LAVAGGIO E PULIZIA
DEI COMPONENTI



Per prendere in carico una lavorazione, è fondamentale che la bicicletta sia pulita, in modo da poterla esaminare nel dettaglio senza trascurare eventuali danni nascosti da grasso o terra: se non hai il tempo o la possibilità di pulire la tua bici, LA13 ti può fornire un ulteriore servizio di lavaggio ed eventuale pulizia dei componenti con ultrasuoni.

Lavaggio e pulizia
dei componenti

Per prendere in carico una lavorazione, è fondamentale che la bicicletta sia pulita, in modo da poterla esaminare nel dettaglio senza trascurare eventuali danni nascosti da grasso o terra: se non hai il tempo o la possibilità di pulire la tua bici, LA13 ti può fornire un ulteriore servizio di lavaggio ed eventuale pulizia dei componenti con ultrasuoni.

Posizionamento posturale e messa in sella

Molti ciclisti usano bici che non sono di una misura giusta per loro, con conseguenze che possono essere anche dannose a lungo andare.

 



Un corretto posizionamento è fondamentale sia per gli agonisti che per gli amatori, per prevenire dolori causati da una postura errata. Per i ragazzi in fase di crescita, specialmente se agonisti, è importante che la messa in sella venga controllata a cadenza regolare.

LA13 effettua un servizio completo di posizionamento posturale e messa in sella: il servizio può avere durata e modalità diverse e varia in base alle necessità. Prendere le misure del ciclista è fondamentale sia prima di scegliere una bicicletta nuova, sia per regolare la propria bici già in uso.

Un corretto posizionamento è fondamentale sia per gli agonisti che per gli amatori, per prevenire dolori causati da una postura errata. Per i ragazzi in fase di crescita, specialmente se agonisti, è importante che la messa in sella venga controllata a cadenza regolare.

LA13 effettua un servizio completo di posizionamento posturale e messa in sella: il servizio può avere durata e modalità diverse e varia in base alle necessità. Prendere le misure del ciclista è fondamentale sia prima di scegliere una bicicletta nuova, sia per regolare la propria bici già in uso.

Eseguiamo una misurazione completa con l’ausilio del sistema Bikefitting e dei suoi strumenti specifici:

Attraverso il 2D body analyzer prendiamo le misure del corpo: l’algoritmo del software unisce questi dati antropometrici ad altri parametri che si possono inserire, quali preferenze personali, per restituire una scheda completa della bicicletta con la configurazione ideale. Questo vale per qualunque tipo di bici, che sia da strada, MTB o city bike: la configurazione si adatta alle esigenze specifiche di ogni ciclista.

Una volta scelta la bicicletta più indicata per il ciclista, o la bici già in uso, il meccanico apporta le modifiche necessarie e la posiziona su un rullo, fa salire in sella il ciclista e gli chiede di pedalare per alcuni minuti, fino ad arrivare a fare una piccola volata per poi fermarsi in posizione.

Come ultimo step, il meccanico verifica che la posizione sia corretta e all’occorrenza effettua le regolazioni necessarie, secondo il metodo tradizionale che prevede l’uso di bolla, metro e piombo.

I SERVIZI DELL'OFFICINA

IL MECCANICO

FABRIZIO FENOGLIO

Meccanico e responsabile officina





IL MECCANICO

FABRIZIO FENOGLIO

Meccanico e responsabile officina

 



Fabrizio Fenoglio maneggia bici e corre su strada da quando ha memoria. Deve molto a due persone: in primis il nonno, che gli ha trasmesso la passione per il ciclismo amatoriale e il rispetto per la bicicletta; poi Franco Cattai, il maestro che gli ha insegnato tutti i trucchi del mestiere. L’attitudine a capire a fondo le cose lo porta fin da ragazzino a sperimentare sul campo, infatti impara presto a metter mano alle bici e nel frattempo entra nel mondo del lavoro operaio: per 25 anni è capo turno, con la responsabilità di seguire la meccanica dei macchinari.
Come ciclista amatoriale corre fino ai 21 anni, poi riprende a 33 perché... è la cosa che gli riesce più naturale.
Dando ascolto alla sua passione, entra nel mondo dei negozi di biciclette: prima apre un piccolo negozio ad Aviano, poi entra nello staff di un importante negozio del Pordenonese dove lavora per 10 anni e nel contempo gareggia come membro della squadra.
In seguito entra a far parte dell’Unione Ciclistica Pordenonese, per cui segue l’ammiraglia in veste di meccanico, per poi approdare in LA13.

Il suo approccio in officina è orientato alla miglior esperienza del ciclista: ascolta le minime esigenze, fa domande mirate per aggiustare il tiro, combina il Bikefitting con il filo a piombo e trucchi del mestiere per controllare la posizione ideale, dalle tacchette all’altezza in sella, dal punto di spinta al bilanciamento della parte anteriore.
Sprona ognuno a curare il proprio mezzo non solo per la prestazione, ma anche per il piacere di uscire con una bici sempre pulita ed efficiente.

Come diceva il nonno, “puoi giocare a calcio, puoi giocare a tennis... ma con il ciclismo non si gioca”.
Da buon passista / velocista, ama il ciclismo su strada per tre motivi: fatica, etica e tecnica.
Ha scelto la strada dove vige la forza del gruppo, si impara a stare insieme a velocità elevate e fidarsi dei propri compagni, ognuno col suo ruolo; si impara a stare in scia, ad apprezzare la bagarre, la pista e studiare i dati tecnici.
Ama anche le corse in solitaria perché ci si mette in gara con sé stessi, si affrontano fatica e salite con la sola forza delle proprie gambe e un mezzo adatto al proprio corpo, per la pura soddisfazione di farcela.

La sua grande concretezza lo porta a conoscere a fondo ogni aspetto tecnico, dalla struttura corporea del ciclista alle reali funzionalità di ogni componente della bici.
Proprio per questo è devoto agli italiani come Colnago e altri marchi storici nazionali: perché sanno fare biciclette, con un approccio realistico sul ciclista.
Guarda invece al Nord Europa per la cultura delle ciclabili e per le gare: partecipa due volte da amatore al Giro delle Fiandre, poi ad altre come Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi.



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